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Polizze catastrofali obbligatorie: cosa devono fare le medie imprese entro il 1° ottobre 2025

Con la Legge di Bilancio 2024 è stato introdotto l’obbligo per tutte le imprese italiane di stipulare una polizza assicurativa contro i rischi da catastrofi naturali.

  • Grandi imprese: già obbligate dal 31 marzo 2025.
  • Medie imprese: devono adeguarsi entro il 1° ottobre 2025.
  • Piccole e microimprese: scadenza al 31 dicembre 2025.

Chi non si adegua rischia di non poter accedere a contributi, agevolazioni o incentivi pubblici.

Cosa copre l’assicurazione

La polizza deve riguardare i beni materiali dell’impresa, come:

  • Terreni (agricoli, edificabili, boschivi, ecc.).
  • Fabbricati (edifici, impianti interni, recinzioni, ecc.).
  • Impianti e macchinari (anche tecnologici e industriali).
  • Attrezzature (macchine, utensili, gru, muletti, ecc.).

Esclusi: immobili abusivi, beni-merce e beni già coperti da altre assicurazioni analoghe.

Eventi catastrofali coperti

La polizza obbligatoria deve coprire solo alcuni eventi naturali:

  • Alluvioni, inondazioni ed esondazioni (ma non mareggiate, maremoti o “bombe d’acqua”).
  • Sismi (ma non eruzioni vulcaniche o frane indotte).
  • Frane (ma non quelle graduali o dovute a errori di costruzione).

Danni coperti e limiti

  • Coperti i danni materiali e diretti ai beni.
  • Non coperti i danni indiretti (es. perdita di fatturato).
  • Il risarcimento massimo dipende dal valore dei beni:
    • Fino a 1 milione € → copertura pari al valore assicurato.
    • Da 1 a 30 milioni € → copertura almeno al 70%.
    • Oltre 30 milioni € → importo concordato tra impresa e assicurazione.
  • Scoperto massimo a carico dell’impresa: 15% del danno (se assicurazione ≤ 30 milioni €).

Sanzioni

  • Le imprese che non stipulano la polizza non potranno accedere a diversi incentivi pubblici (es. contratti di sviluppo, bandi per ricerca e innovazione, Smart & Start, agevolazioni per energie rinnovabili, ecc.).
  • Le sanzioni non sono retroattive: valgono solo per le domande presentate dopo il 2 ottobre 2025.
  • Anche le compagnie assicurative rischiano multe da 100.000 a 500.000 € se rifiutano di contrarre o rinnovare le polizze.

 

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