Pignoramento del conto corrente, stop al “prelievo forzoso”: nella legge delega sulla riforma fiscale si rivedono le regole sulle nuove procedure per rafforzare l’attività di riscossione.
Quello che era stato definito come prelievo forzoso, ossia la possibilità di automatizzare la procedura di pignoramento dei rapporti finanziari, viene ora sostituito da una più generico richiamo alla semplificazione.
Questa la sintesi della novità che riscrive il testo della legge delega sulla riforma fiscale, approvata in Commissione Finanze del Senato il 28 luglio 2023 e ora attesa in Aula per il via libera.
Pignoramento conto corrente, stop al prelievo forzoso: il Senato rivede le novità della riforma fiscale
Il rischio di unᅠprelievo forzoso sui conti correntiᅠche ha animato la discussione sullaᅠriforma fiscaleᅠnelle scorse settimane viene meno, per effetto della riscrittura della norma in materia prevista dallaᅠlegge delega sulla riforma fiscale.
Ed era stata proprio la possibilità di automazione della procedura di pignoramento dei conti correnti a far parlare del rischio di un prelievo forzoso.
La nuova versione dell’articolo 16 sostituisce tale previsione con una più blanda possibilità di informatizzazione e semplificazione delle procedure, richiamando inoltre alle tutele previste per i debitori.
Pignoramento conto corrente, semplificazione delle procedure nella riforma fiscale
All’articolo 16, comma 1, lettera d) della legge delega sulla riforma fiscale, il punto 3 relativo alle nuove procedure di pignoramento dei rapporti finanziari viene interamente sostituito, prevedendo al posto dell’automazione delle procedure:
“la razionalizzazione, informatizzazione e semplificazione della procedura di pignoramento dei rapporti finanziari, anche mediante l’introduzione di meccanismi di cooperazione applicativa sin dalla fase della dichiarazione stragiudiziale del terzo, ai sensi dell’articolo 75-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, ferme restando le forme di tutela previste a favore del debitore”.
Fugato il rischio di un prelievo forzoso sui conti correnti, il potenziamento delle attività di riscossione passa quindi ora dalla possibilità di semplificare le procedure nel rispetto delle tutele previste per i debitori.
Resta quindi il fine di “svecchiare” la procedura di pignoramento, facendo buon uso anche delle procedure informatizzate, ma si passa dall’indicazione chiara di un prelievo automatizzato ad una più generica semplificazione.
Queste le nuove linee guida disegnate dalla legge delega sulla riforma fiscale approvata in Commissione Finanze del Senato il 28 luglio. Si attende ora il passaggio in Aula, per arrivare poi alla terza lettura alla Camera che dovrebbe portare al via libera definitivo al testo.





