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Pausa fiscale a dicembre per comunicazioni e avvisi bonari

L\’Agenzia delle Entrate sospende a dicembre l\’invio di avvisi bonari e lettere di compliance ma restano attive le scadenze per adempimenti e versamenti.

Debutta la pausa invernale del Fisco: oltre alla sospensione di agosto, l’Agenzia delle Entrate interrompe da quest’anno anche a dicembre l’invio di comunicazioni legate a controlli formali e automatizzati e lettere per l’adempimento spontaneo.

La nuova pausa, introdotta dal Decreto Adempimenti (attuativo della Riforma Fiscale), non comporta però la sospensione dei termini di adempimenti fiscali, e nemmeno dell’invio di cartelle esattoriali. Sostanzialmente, riguarda avvisi bonari e lettere di compliance.

I termini non sospesi

Contrariamente a quanto succede con la pausa estiva, non sono sospesi i termini di versamenti e adempimenti. Per cui, tutte le scadenze fiscali di dicembre sono confermate.

Ad esempio, entro il 9 dicembre si paga la sesta rata della Rottamazione (definizione agevolata) senza ulteriori dilazioni né pause.

Le eccezioni per casi d’urgenza

Gli atti di compliance e le comunicazioni coinvolte nello stop di dicembre, in alcuni specifici casi di indifferibilità e urgenza possono essere inviati. Nella Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 9/E del 2 maggio 2024 vengono forniti a titolo esemplificativo alcuni esempi di queste situazioni urgenti:

  • se il mancato invio mette in pericolo per la riscossione, per esempio perché stanno per scadere i termini di prescrizione e decadenza;
  • comunicazioni o atti che prevedono l’inoltro di una notizia di reato ai sensi dell’articolo 331 del codice di procedura penale;
  • destinatario sottoposto a procedure concorsuali.
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