Correzioni alla normativa sull\’adempimento collaborativo, più ampio lo scudo penale e l’accesso alle nuove tutele da parte delle PMI.
Il Governo ha recentemente varato nuove disposizioni integrative e correttive in materia di regime di adempimento collaborativo, definendo alcuni aspetti specifici con il decreto-legislativo 5 agosto 2024 n. 108.
Dichiarazione infedele senza sanzioni
Il correttivo esclude le sanzioni penali tributarie connesse al reato di dichiarazione infedele, per i contribuenti virtuosi. Adesso è prevista una maggiore protezione per i contribuenti che hanno avuto comportamenti collaborativi adeguati e che hanno comunicato preventivamente all’Agenzia delle Entrate l’esistenza dei rischi fiscali connessi alle violazioni tributarie (elementi attivi non dichiarati o per le quali non è stata pagata l’imposta dovuta).
Scudo penale più esteso
Il provvedimento (art. 1, lett. d), D. lgs 108/2024) rafforza anche lo scudo penale nell’ipotesi del regime opzionale ex art. 7-bis, D. lgs 128/2015, incentivandone l’accesso da parte delle PMI.
In particolare:
1. escluse le frodi, non si applicano sanzioni amministrative per violazioni relative a rischi fiscali comunicati preventivamente con interpello, prima della presentazione delle dichiarazioni fiscali o prima delle relative scadenze;
2. escluse le dichiarazioni annuali di elementi passivi inesistenti, non si applicano sanzioni per le violazioni di norme tributarie dipendenti da rischi fiscali comunicate all’Agenzia delle Entrate mediante interpello.





