È entrato in vigore il nuovo Decreto CACER, che amplia e potenzia gli incentivi per la creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), utilizzando i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Le principali novità:
✅ Contributo a fondo perduto fino al 40% dei costi ammissibili per la realizzazione di impianti di produzione di energia rinnovabile (ad esempio fotovoltaico).
✅ Platea ampliata: l’incentivo ora si applica ai progetti nei Comuni fino a 50.000 abitanti, mentre in precedenza era limitato ai piccoli Comuni fino a 5.000 abitanti.
✅ Anticipo più alto: è possibile ottenere fino al 30% di anticipo, rispetto al 10% previsto in passato.
✅ Tempistiche chiare:
- I lavori devono essere conclusi entro il 30 giugno 2026.
- Gli impianti devono entrare in funzione entro 24 mesi dalla fine lavori, e comunque non oltre il 31 dicembre 2027.
✅ Tariffa incentivante sull’energia condivisa: oltre al contributo, chi partecipa alla CER riceve un compenso per la quota di energia autoconsumata e condivisa.
✅ Semplificazione delle procedure: le modalità operative sono state rese più snelle per facilitare la costituzione delle CER e la gestione delle pratiche.
✅ Validità retroattiva: le nuove regole si applicano anche ai progetti già presentati prima del 26 giugno 2025.
Cos’è una Comunità Energetica Rinnovabile?
Si tratta di un’associazione tra cittadini, imprese, enti locali o terzo settore che collaborano per realizzare e gestire impianti a fonti rinnovabili, condividendo l’energia prodotta per ridurre i costi e sostenere la transizione energetica.
Perché valutare questa opportunità?
- Riduzione significativa dei costi energetici.
- Contributi a fondo perduto e incentivi economici.
- Maggiore autonomia nella gestione dell’energia.
- Sviluppo sostenibile del territorio e dell’impresa.
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📌 Malara & Associati – Fiscalità, Consulenza, Strategia





