Con il Decreto Legge approvato dal Consiglio dei Ministri in data 12 giugno 2025, sono state introdotte importanti modifiche in materia fiscale, tra cui un rilevante chiarimento sull’obbligo di tracciabilità dei rimborsi spesa per trasferte lavorative.
In particolare, viene limitato esclusivamente al territorio nazionale l’obbligo di effettuare i pagamenti con strumenti tracciabili affinché i relativi rimborsi (per vitto, alloggio, viaggio e trasporto) non concorrano alla formazione del reddito imponibile, sia per i dipendenti che per i professionisti.
📌 Cosa cambia dal 1° gennaio 2025
Per i lavoratori dipendenti, i rimborsi spese relativi a trasferte in Italia continueranno a non costituire reddito imponibile solo se il pagamento viene effettuato con metodi tracciabili (bonifici, carte di debito o credito, assegni bancari/circolari, ecc.).
Per i professionisti e lavoratori autonomi, le somme ricevute a titolo di rimborso spese analiticamente addebitate al committente concorrono al reddito se sostenute in contanti o con strumenti non tracciabili – ma solo se riferite a spese sostenute in Italia.
❗ Spese sostenute all’estero
La novità più rilevante del decreto riguarda proprio le trasferte internazionali:
l’obbligo di tracciabilità non si applica più alle spese sostenute all’estero, in quanto l\’utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili può risultare difficile o impossibile in alcuni Paesi per motivi tecnici o normativi locali.
Questo correttivo ha l’obiettivo di semplificare la gestione delle trasferte estere, senza rinunciare alla finalità originaria della norma: contrastare l’evasione sul territorio nazionale.
🔍 Eccezione per le spese di rappresentanza dei professionisti
Rimane invece invariato l’obbligo di tracciabilità a livello internazionale per le spese di rappresentanza sostenute dai lavoratori autonomi: queste saranno deducibili solo se effettuate con strumenti tracciabili, ovunque siano sostenute.
Conclusione
Questa novità rappresenta un’importante semplificazione per le imprese e i professionisti che operano all’estero, consentendo una gestione più snella dei rimborsi senza perdere di vista gli obblighi fiscali sul territorio italiano.
Per chiarimenti operativi o per verificare come adeguare la gestione delle trasferte alla nuova disciplina, il nostro Studio è a disposizione.
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📌 Malara & Associati – Fiscalità, Consulenza, Strategia





