Dal 2026 il 4 ottobre, giorno di San Francesco d’Assisi – patrono d’Italia – tornerà ad essere festività civile nazionale.
📜 Un po’ di storia
La ricorrenza era stata introdotta nel 1949, ma soppressa nel 1977 per motivi economici. Con la nuova norma, il 4 ottobre rientra ufficialmente nel calendario delle festività civili riconosciute a livello nazionale, al pari del 25 aprile o del 2 giugno.
📅 Impatto nel 2026
Nel 2026 il 4 ottobre cadrà di domenica. Pertanto:
- non ci saranno effetti operativi aggiuntivi per le aziende e i lavoratori;
- la giornata sarà comunque riportata come festività nel cedolino paga e retribuita come una normale giornata festiva, pur sovrapponendosi al giorno di riposo settimanale.
📅 Impatto dal 2027 in poi
A partire dal 2027 (quando il 4 ottobre cadrà in un giorno lavorativo), le aziende dovranno considerare:
- un giorno lavorativo in meno nel calendario annuale;
- un possibile aumento dei costi del lavoro nei settori che non possono sospendere l’attività (per straordinari o maggiorazioni);
- la necessità di ricalibrare budget, turni e pianificazione delle attività.
👥 Effetti per i lavoratori
I dipendenti godranno delle stesse tutele retributive previste per le altre festività nazionali:
- retribuzione della giornata anche se non lavorata;
- maggiorazione retributiva in caso di prestazione lavorativa nella festività.
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📌 Malara & Associati – Fiscalità, Consulenza, Strategia





