IMU 2025: quando si paga davvero? La regola semplice dell’importo minimo

Ogni anno, quando arrivano le scadenze dell’IMU (acconto a giugno e saldo a dicembre), molti contribuenti si chiedono se siano davvero obbligati a versarla. Per il 2025 la regola da conoscere è molto semplice: l’IMU si paga solo se l’importo totale annuo supera 12 euro. Questa è la soglia prevista a livello nazionale, anche se alcuni Comuni possono scegliere un limite diverso.

Per capire se devi pagare, non devi guardare la singola rata. Non conta cioè se l’acconto è inferiore a 12 euro e nemmeno se lo è il saldo. Quello che conta è la somma delle due rate, quindi l’imposta dell’intero anno. Inoltre il calcolo va fatto considerando tutti gli immobili e i terreni intestati alla stessa persona, non solo uno.

Un esempio tipico: se l’acconto è di 11 euro e il saldo è di 11 euro, potresti pensare che non siano dovuti perché ogni importo è sotto i 12 euro. In realtà il totale annuo è 22 euro e quindi l’IMU va pagata. In situazioni come questa è possibile non versare l’acconto (perché sotto soglia), ma a dicembre bisogna comunque versare l’intero importo complessivo.

La soglia minima si applica anche nei casi di comproprietà. Se un immobile genera 30 euro di IMU e i proprietari sono tre, ognuno dovrebbe pagare 10 euro. Poiché la quota individuale è sotto i 12 euro, nessuno dei tre è obbligato al versamento. Naturalmente, ognuno deve verificare se possiede altri immobili: le varie quote si sommano e, se il totale personale supera la soglia, il pagamento diventa dovuto.

Quando invece l’importo totale supera i 12 euro, l’IMU va pagata entro le scadenze previste attraverso modello F24, bollettino postale o PagoPA.

 

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