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Figli a carico dopo i 30 anni: cosa cambia davvero con le nuove regole

Dal 2025 ci sono novità sulle detrazioni per i figli a carico introdotte con la legge di bilancio 2025.

Le nuove regole principali

  • La detrazione per carichi di famiglia rimane di 950 euro a figlio.
  • Vale solo per i figli dai 21 ai 30 anni.
  • Dopo i 30 anni, la detrazione non spetta più, a meno che il figlio non sia disabile.

Cosa succede dopo i 30 anni?

Un dubbio comune era: “Se il figlio compie 30 anni, i genitori perdono anche tutte le altre detrazioni sulle spese sostenute per lui?”.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che:

  • Anche dopo i 30 anni il figlio può essere considerato a carico, se ha un reddito annuo entro 2.840,51 euro.
  • Quindi i genitori possono comunque detrarre alcune spese sostenute per lui, anche se non hanno più diritto alla detrazione fissa di 950 €.

Spese che restano detraibili

Tra le spese che i genitori possono continuare a scaricare ci sono:

  • spese mediche;
  • tasse universitarie e scolastiche;
  • iscrizioni a conservatori, palestre e corsi sportivi;
  • premi assicurativi per rischio morte o invalidità;
  • canoni d’affitto per studenti universitari;
  • abbonamenti ai mezzi pubblici.

Obblighi per il datore di lavoro

Il datore di lavoro (sostituto d’imposta) deve comunque indicare nella Certificazione Unica i figli fiscalmente a carico, anche se non spettano più le detrazioni da 950 €.

👉 In pratica:

  • fino ai 30 anni: i genitori hanno diritto sia alla detrazione di 950 € sia alle detrazioni sulle spese;
  • dopo i 30 anni (se il figlio ha basso reddito): niente più 950 €, ma restano le detrazioni per le spese sostenute.

 

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