Quando una coppia si separa, uno dei due coniugi può essere tenuto a versare un assegno di mantenimento all’altro, per aiutarlo economicamente durante la separazione.
Ma quando arriva il divorzio, la situazione cambia completamente:
- l’assegno di mantenimento non continua automaticamente.
Il divorzio, infatti, annulla gli accordi presi durante la separazione, compreso l’assegno di mantenimento.
Se si vuole che uno dei due continui a versare una somma di denaro dopo il divorzio, è necessario prevederlo espressamente nell’accordo di divorzio, sotto forma di assegno divorzile.
Questo nuovo assegno non serve più a mantenere il tenore di vita del matrimonio, ma ha scopi diversi:
- può servire come aiuto economico per chi è in difficoltà (funzione assistenziale),
- come riconoscimento per il contributo dato al matrimonio (funzione compensativa),
- o per riequilibrare le differenze economiche tra i due ex coniugi (funzione perequativa).
In sintesi:
➡️ Con il divorzio finisce l’assegno di mantenimento.
➡️ Per avere un sostegno economico serve un nuovo accordo, chiamato assegno divorzile, che deve essere scritto e approvato nel momento del divorzio.
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📌 Malara & Associati – Fiscalità, Consulenza, Strategia





