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Decreto Lavoro 2023, bonus trasporti e rottamazione cartelle: una settimana ricca di novità

Da lunedì scorso, si può fare domanda per il bonus trasporti, mentre dal 5 maggio sarà finalmente attiva la piattaforma per richiedere il bonus vista, attesa da oltre due anni.

Sul fronte lavoro le novità maggiori sono arrivate dalla bozza del Decreto Lavoro 2023, attesa in Consiglio dei Ministri. Tra i vari provvedimenti anche la disciplina della Garanzia per l’inclusione, lo strumento che sostituirà il reddito di cittadinanza dal prossimo anno.

Infine, una novità arrivata quasi nel weekend, con la proroga ufficiale del termine di domanda per la rottamazione delle cartelle, che slitta al 30 giugno 2023.

Attiva la piattaforma per il bonus trasporti, per il bonus vista si attende il 5 maggio

Per quanto riguarda il primo, la piattaforma per richiedere il contributo fino a 60 euro per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale, interregionale e ferroviario nazionale è attiva da lunedì 17 aprile.

Possono richiedere il voucher tutte le persone fisiche con un reddito complessivo non superiore a 20.000 euro nel 2022. I cittadini in possesso dei requisiti previsti dalla normativa possono fare domanda accedendo all’apposita piattaforma con SPID o CIE.

La piattaforma per richiedere l‘agevolazione per l’acquisto di occhiali e lenti a contatto sarà attiva a partire dal prossimo 5 maggio.

I cittadini e le cittadine con con un ISEE non superiore a 10.000 euro, anche più membri dello stesso nucleo familiare, potranno richiedere un contributo dal valore di 50 euro.

L’agevolazione è retroattiva, pertanto potranno beneficiare del bonus anche tutti coloro che hanno acquistato occhiali e lenti dal 1° gennaio 2021 al 4 maggio 2023, i quali riceveranno direttamente un rimborso. Chi invece compra dal 5 maggio riceverà un voucher dello stesso valore da presentare all’esercente.

Anche in questo caso la piattaforma è accessibile previa autenticazione tramite credenziali SPID, CIE o CNS.

GIL, PAL e GAL e le altre novità del Decreto Lavoro 2023

Sono diverse le novità che emergono dalla bozza del testo in circolazione, a partire dalla Garanzia per

l’inclusione (GIL), lo strumento che dal gennaio 2024 sostituirà il reddito di cittadinanza.

Di seguito una panoramica delle novità incluse nel decreto:

  • GIL, GAL e PAL i nuovi strumenti che sostituiranno il Reddito di cittadinanza;
  • Bonus assunzione per giovani NEET;
  • Maggiorazione dell’assegno unico;
  • Incremento risorse Fondo Nuove Competenze;
  • Nuove causali per i contratti a tempo determinato;
  • Sorveglianza sanitaria per i lavoratori domestici;
  • Proroga fino al 2025 per il contratto di espansione;
  • Modifiche alle sanzioni amministrative in caso di omesso versamento delle ritenute previdenziali.

La GIL sarà erogata ai nuclei familiari con almeno un componente minorenne, disabile o con più di 60 anni e rispetto al reddito di cittadinanza cambiano i requisiti di accesso, in particolare la soglia ISEE, che sarà più bassa (7.200 euro).

A questa poi si affiancheranno altri due strumenti con importi più bassi, la Prestazione di accompagnamento al lavoro (PAL) e la Garanzia per l’attivazione lavorativa (GAL).

Misure sostitutive del reddito di cittadinanza

Destinatari

Importi

Garanzia per l’Inclusione

Nuclei familiari con nuovi requisiti che riguardano la composizione della famiglia, la residenza e l’ISEE

Fino a 780 euro per i single

Prestazione di accompagnamento al lavoro

Attiva da settembre 2023 per coloro che hanno sottoscritto un Patto per il Lavoro legato al RdC

350 euro

Garanzia per l’attivazione

lavorativa

Coloro che non hanno i requisiti per la GIL e si trovano in condizione di povertà

350 euro

 

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