Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo Decreto Flussi 2026-2028, che definisce le quote per l’ingresso regolare di lavoratori non comunitari in Italia, al fine di sostenere il sistema produttivo e rispondere alla crescente domanda di manodopera.
Cosa prevede il Decreto Flussi?
✅ Quasi 500.000 ingressi in tre anni (2026-2028):
- 164.850 lavoratori nel 2026
- Totale triennale: 497.550 ingressi
✅ Quote ripartite così:
- 230.550 unità per lavoro subordinato non stagionale e autonomo
- 267.000 unità per lavoro stagionale, principalmente nei settori agricolo e turistico
Quali sono gli obiettivi?
🔹 Colmare i vuoti di forza lavoro che non possono essere coperti con risorse interne
🔹 Ridurre il lavoro sommerso e favorire l’immigrazione legale e controllata
🔹 Facilitare l’integrazione dei lavoratori stranieri attraverso percorsi di formazione nei Paesi d’origine
Principali novità rispetto al passato:
🔸 Graduale superamento del click day, per una gestione più efficace e meno caotica delle domande
🔸 Possibilità di ingressi fuori quota per profili professionali qualificati e strategici
Il Decreto Flussi 2026-2028 rappresenta un’opportunità per le imprese che necessitano di manodopera regolare e formata, soprattutto in settori stagionali e ad alta intensità di lavoro.
Siamo a tua disposizione per approfondire:
✅ Come presentare le domande di nulla osta al lavoro
✅ La gestione delle pratiche di assunzione
✅ I percorsi di formazione e inserimento dei lavoratori stranieri
📲 Per restare aggiornato su tutte le novità fiscali, segui i nostri canali social:
Facebook | Instagram | TikTok
📌 Malara & Associati – Fiscalità, Consulenza, Strategia





