A partire dal 2026 entra in vigore una novità importante: se un’impresa o un professionista non presenta la dichiarazione IVA (oppure la presenta senza i dati necessari), il Fisco potrà calcolare automaticamente l’imposta da pagare.
Questo sarà possibile grazie alla grande banca dati delle fatture elettroniche, corrispettivi telematici e comunicazioni trimestrali IVA (LIPE), che permetteranno all’Agenzia delle Entrate di stimare in modo immediato quanto deve essere versato.
👉 Come funziona:
Il contribuente riceverà un calcolo dell’IVA dovuta direttamente dal Fisco.
Avrà 60 giorni di tempo per:
- pagare (con sanzioni ridotte a un terzo se si paga subito), oppure
- fornire chiarimenti e integrare dati (ad esempio indicando un credito IVA maturato).
Se non risponde entro 60 giorni, l’importo diventa definitivo e passa direttamente all’Agenzia delle Entrate Riscossione per l’incasso.
👉 Cosa cambia:
- Non è un vero “accertamento”, ma un modo per anticipare i controlli e recuperare prima l’IVA.
- Il Fisco non terrà conto in automatico di eventuali crediti IVA precedenti, che dovranno essere segnalati dal contribuente.
- È previsto un aumento significativo delle entrate per lo Stato, stimato in centinaia di milioni di euro nei primi anni.
👉 Altra novità:
Dal 2026 l’Agenzia delle Entrate potrà condividere con l’Agenzia delle Entrate Riscossione anche i dati delle fatture elettroniche di chi ha debiti fiscali. In questo modo sarà più semplice avviare pignoramenti o altre procedure esecutive.
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📌 Malara & Associati – Fiscalità, Consulenza, Strategia





