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Controlli sui conti correnti, Anonimometro già operativo: avvisi di accertamento in arrivo

Sono partiti già da settembre dello scorso anno i controlli sui conti correnti basati sull\’Anonimometro, l\’algoritmo che incrocia le informazioni contenute nelle banche dati del Fisco. Avvisi di accertamento in arrivo da parte dell\’Agenzia delle Entrate. A confermarlo il MEF 

Controlli fiscali sui conti correnti, l’Anonimometro è pienamente operativo e l’Agenzia delle Entrate sta provvedendo alla notifica degli avvisi di accertamento in caso di incongruenze. 

Controlli sui conti correnti, Anonimometro già operativo: avvisi di accertamento in arrivo 

Partendo dai dati dell’Archivio dei rapporti finanziari, e quindi alle informazioni su disponibilità e movimentazioni dei conti correnti, l’Agenzia delle Entrate è autorizzata a confrontarli con quelli disponibili nelle banche dati a propria disposizione, circa 200 archivi che racchiudono le informazioni su redditi e spese sostenute dai contribuenti. 

Questo il periodo a partire dal quale quindi il Fisco ha iniziato a passare al setaccio le informazioni a propria disposizione, concentrandosi sulle posizioni a più alto rischio fiscale e privilegiando: 

“quei soggetti che, a fronte di movimentazioni attive di importo considerevole sui propri rapporti finanziari, hanno omesso di dichiarare i propri redditi.” 

Questi i dettagli forniti dal Sottosegretario Freni nel corso delle interrogazioni del 29 maggio, tracciando di fatto un profilo dei contribuenti destinatari delle verifiche anti-evasione. 

Controlli incrociati tra dati di conti correnti, donazioni ed eredità 

Evidenziato quindi che i primi destinatari dei controlli sui conti correnti basati sull’Anonimometro sono i contribuenti più a rischio e che risultano non aver presentato la dichiarazione dei redditi, dal MEF arrivano ulteriori dettagli sulle elaborazioni effettuate dall’Agenzia delle Entrate. 

Verranno subito accertate le donazioni in denaro, eredità, somme soggette a ritenuta a titolo di imposta o di imposta sostitutiva. 

In caso di incongruenze tra le informazioni relative ai flussi di cassa rispetto a quelle reddituali, sono state effettuate le prime segnalazioni operative da parte dell’Agenzia delle Entrate a decorrere dal mese di settembre 2023. 

Si tratta di posizioni che “sono tuttora in fase di approfondimento e integrazione con gli ulteriori dati a disposizione degli Uffici”, ma in ogni caso sono già in fase di notifica gli avvisi di accertamento per i profili più critici. 

Un’attività di segnalazione che punta alla regolarizzazione spontanea del contribuente e che, ad oggi, in molti casi ha portato al versamento delle maggiori imposte accertate beneficiando del ravvedimento operoso. 

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