La Corte Costituzionale ha stabilito un principio importante: l’Agenzia delle Entrate non può chiedere al contribuente documenti che già possiede nei propri archivi digitali.
Con la sentenza n. 137/2025, i giudici hanno chiarito che, grazie alla digitalizzazione (per esempio le fatture elettroniche), il Fisco ha già accesso a molte informazioni. Per questo motivo non è giusto obbligare i cittadini o le imprese a fornire di nuovo gli stessi documenti.
Imporre tale obbligo sarebbe un peso inutile per il contribuente e potrebbe anche causare sanzioni pesanti nel caso di errori o dimenticanze, pur trattandosi di dati che l’Amministrazione finanziaria può recuperare da sola.
In poche parole: i controlli fiscali restano, ma devono essere più “intelligenti” e non duplicare richieste già coperte dalle banche dati del Fisco.
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