Lo Stato ha introdotto un nuovo sistema informatico chiamato Cerebro, approvato dal Garante della Privacy ad agosto 2025.
Questo strumento serve alla Polizia e alle Questure per svolgere indagini patrimoniali e scoprire eventuali beni o soldi ottenuti illegalmente.
Come funziona?
- Incrocia diversi dati: dai redditi dichiarati al fisco, ai registri catastali, fino ai movimenti sui conti correnti.
- Analizza il tenore di vita: confronta quanto una persona dichiara ufficialmente con quanto spende o possiede davvero (una sorta di “redditometro”).
- Usa fonti pubbliche e ufficiali: i dati arrivano da archivi istituzionali (catasto, banche dati fiscali, ISTAT).
- Web scraping mirato: raccoglie informazioni in modo selettivo, legato al codice fiscale del soggetto, non in maniera indiscriminata.
- Cerebro produrrà dei report che non avranno valore automatico: saranno sempre i giudici, dopo un regolare procedimento, a decidere eventuali sequestri o provvedimenti.
In pratica, l’obiettivo è quello di scovare chi mostra un tenore di vita sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati, per togliere risorse alla criminalità e all’evasione fiscale.
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📌 Malara & Associati – Fiscalità, Consulenza, Strategia





