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Catasto: tasse e sanzioni per chi non aggiorna le rendite

Emersione rendite catastali con nuovo gettito IMU, tasse arretrate e sanzioni per gli adempimenti, controlli fiscali dopo il Superbonus e sugli immobili fantasma.

Il Governo si prepara ai controlli a tappeto sull’aggiornamento delle rendite catastali degli immobili oggetto di ristrutturazioni agevolate dal Superbonus e a proseguire nell’opera di emersione dei cosiddetti immobili fantasma, ossia privi di rendita o con errato accatastamento.

Le dichiarazioni di Giorgetti su catasto e Superbonus

Il Fisco può effettuare controlli «sulla base di specifiche liste selettive elaborate con l’utilizzo delle moderne tecnologie di interoperabilità e analisi delle banche». E, nel caso in cui rilevi irregolarità, invia delle lettere di compliance. Di norma, una casa che è stata riqualificata ed efficientata con il Superbonus aumenta di valore di circa il 15%, con un relativo impatto su tutte le tasse e imposte complementari .

Tasse e sanzioni per chi non aggiorna la rendita catastale

L’aggiornamento delle rendite catastali è fondamentale perché su questo valore si paga l’IMU. L’imposta municipale sugli immobili viene calcolata partendo dalla rendita catastale rivalutata del 5%, alla quale poi si applica un coefficiente che dipende dalla tipologia di immobile. Alla fine, si calcola l’imposta sulla base delle aliquote fiscali decise dai Comuni.

La nuova rendita catastale ha effetto dall’anno successivo a quello in cui avrebbe dovuto essere comunicata. Quindi, chi ha omesso di presentare la documentazione, rischia di pagare le rate arretrate IMU.

E, a prescindere dall’utilizzo o meno delle agevolazioni fiscali, rischia anche una sanzione, che può andare da 258 a 2.066 euro.

Ma queste sono solo ipotesi: l’unica certezza è l’attenzione al tema dell’emersione delle rendite catastali con particolare riferimento a chi ha effettuato lavori agevolati fiscalmente.

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