Con un provvedimento firmato dal direttore Ruffini il 16 maggio 2023, l’agenzia delle entrate ha reso operative le ultime disposizioni di contrasto connesse alla titolarità della posizione identificativa Iva introdotte dalla legge n. 197/2022 (bilancio 2023)
Al via i nuovi controlli per la cancellazione, con sanzione, delle partite Iva false o ad alto rischio di evasione.
Tali disposizioni, prevedono la cessazione d\’ufficio dei soggetti che non risponderanno all\’invito dell\’agenzia o non forniranno spiegazioni convincenti in merito all\’inesistenza dei profili di rischio individuati dall\’amministrazione. In questo contesto, le novità più importanti introdotte dalla legge 197 consistono nell\’istituzione di una sanzione di 3.000 euro, che sarà applicata con lo stesso provvedimento di cancellazione, nonché dell\’obbligo di prestare garanzia fideiussoria qualora il soggetto cancellato d\’ufficio intenda riaprire la partita Iva.
I soggetti selezionati saranno invitati a comparire “di persona” presso l\’ufficio competente, con la richiesta di esibire le scritture contabili obbligatorie, al fine di verificare i profili di rischio riscontrati ed accertare il “possesso dei requisiti di imprenditorialità” e la “solidità patrimoniale e finanziaria, da analizzare alla luce della specifica attività svolta”, nonché l\’effettivo esercizio dell\’attività d\’impresa o di lavoro autonomo rilevante ai fini Iva. Tali controlli “possono riguardare l\’esistenza e l\’idoneità della struttura organizzativa, le modalità di svolgimento dell\’attività dichiarata ed ogni elemento di coerenza”.
Qualora l\’interessato non ottemperi all\’invito dell\’ufficio o non fornisca gli elementi idonei a dimostrare l\’insussistenza dei profili di rischio, l\’ufficio notifica il provvedimento di cessazione della partita Iva, che implica anche l\’esclusione dalla banca dati VIES, irrogando contestualmente la sanzione di 3.000 euro introdotta dalle nuove disposizioni. Tale sanzione si applicherà anche ai destinatari dei provvedimenti di cessazione della partita Iva.l soggetto destinatario del provvedimento di cessazione della partita Iva può successivamente richiedere l\’attribuzione di partita Iva solo previa presentazione di una fideiussione di durata triennale, il cui contenuto minimo è definito in allegato al provvedimento.





